I see no future

Forse non è da me essere così pessimista, ma credo che questi tempi non lascino molte speranze per noi giovani, ma soprattutto per noi studenti. Ci stavo riflettendo in questi giorni, in occasione delle proteste scatenate dalla 133 nelle varie Università pubbliche italiane. Anche nella mia facoltà "finalmente" qualcuno si è mosso, e siamo riusciti ad ottenere anche noi un’assemblea con i docenti per discutere e capire insieme questa situazione, noi sempre l’ultimo treno…Una delle facoltà più importanti, per così dire, che si ritrova senza rappresentanti per gli studenti, mah! Una delle facoltà che dovrebbero produrre esperti linguistici validi, che insegna solo inglese, spagnolo, tedesco, francese e arabo. La facoltà che nel 2006 mi ha dato la possibilità di scegliere una terza lingua che desideravo tanto imparare, ora me la toglie da sotto il naso con poche alternative. La situazione è già pessima, è ovvio che se non si agisce le prospettive si faranno sempre più nere, per docenti e colleghi…Non potrei mai pagare tasse tanto alte, e senza l’ersu addio borse di studio, e allora mi chiedo cosa stessero facendo i deputati quando hanno approvato questa legge…pensavano forse "dai muoviamoci che ho l’auto in seconda fila"? Avevano forse fretta perchè dovevano andare a fare la spesa? O non si sono curati, come sempre, destra o sinistra, delle varie realtà italiane? e hanno approvato, tanto per, un piano finanziario che faceva acqua da tutte le parti, pur consci dell’errore che stavano per commettere? Non lo sapremo mai…
Ho riflettuto su di me, sul vuoto che ci sarà dopo la laurea, quell’obbiettivo che ora mi pare lontano, anche perchè non ho idee per la tesi e gli esami che mi mancano mi impediscono di pensarci. Credo che adesso devo impegnarmi ad andare avanti bene come ho fatto fin ora, ma ogni giorno quel pensiero si ripresenta sempre più incalzante, e ogni volta che vien fuori un nuovo ostacolo perdo un po’ di quella speranza, che in questi anni non mi è mai mancata.. Forse, finalmente, a 21 anni, inizio a rendermi conto della realtà, che tenevo coperta sotto quel velo di ottimismo, da brava sognatrice…
"Where all my dreams gone?" Ho pensato ieri, in treno, lasciandomi trascinare da un angolo all’altro della mia mente. Sto davvero crescendo, o è soltanto una fase momentanea? Perchè non mi va di restare così per sempre, ho ancora voglia di sognare, di far parte di quel gruppo di instancabili utopisti, e ho voglia di credere, si, ho voglia di credere che un giorno potrò raggiungere i miei obbiettivi, e forse potrò farlo solo aggrappandomi salda ai sogni. Probabilmente la risposta è proprio lì, nel punto esatto in cui iniziano le mie domande. Comincio a credere che non mi resta che combattere per difendere il mio ottimismo e allontanarmi dal semplice sperare, che quasi mai porta a qualcosa. Sperare senza agire non produce nulla, e allora non starò ferma, non lascerò che le cose si sgretolino davanti a me.
Sognerò, e sarà l’azione più efficace.

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