Pippone pre-elezioni amaro

Domani è l’ultimo giorno utile per fare propaganda nelle Facoltà, in vista del rinnovo della carica del rappresentante degli studenti all’ERSU. Chi verrà eletto prenderà il posto di Alice Marras (Unica 2.0), che prima fu di Paolo Pirino (Ichnusa – Uniti & Liberi – C.L., che dir si voglia) e prima ancora chilosà. Mi chiedo se qualche candidato coglierà l’attimo e si farà vedere nel desolato Campus Aresu.

In questi giorni abbiamo assistito a una calma colossale, un silenzio assordante, nemmeno un lieve dibattito con i ciellini per i corridoi, niente scambi di battute con Ajò e il papero (ma che fine ha fatto?), quello di Scida forse non sa nemmeno che esistiamo (boh), nessuno studente sulle scale con dei volantini in mano. Mai, in questi anni, ho visto una situazione tanto triste, che rompe con il normale movimento che si verifica in queste occasioni.

Il fatto che nei corsi di Lingue vi siano dei rappresentanti slegati dalle più grandi liste e associazioni studentesche non deve comportare il totale abbandono di questo “bacino di utenza” (passatemi il termine). E’ un gioco veramente sporco, quello di andare sicuri in poli dove già si hanno dei consensi, dimenticando – o “grisando”, forse – il resto degli studenti.

Singolare è il fatto che la maggior parte dei volantini siano stati distribuiti presso le mense o presso le case dello studente, concentrandosi, evidentemente, su un target ben calcolato. Se non erro, tutti e 4 i candidati hanno detto di voler essere “rappresentanti di tutti gli studenti”, e allora mi chiedo se hanno riflettuto bene su questa affermazione prima di iniziare la campagna elettorale, prima di presentare la richiesta di candidatura, perché se questo è il modo in cui vogliono impegnarsi per tutti gli studenti credo che tutti e 4 abbiano fatto male i conti e debbano rivedere alcune cose. E’ certamente vero che fare una campagna elettorale che tocchi tutti i luoghi in cui si possono trovare universitari possa essere pesante, è per questo che servono i gruppi, i “sostenitori”; difficilmente, senza il loro aiuto si riuscirebbe ad andare in tutte le Facoltà, Biblioteche, mense. Ma è anche vero che con una organizzazione intelligente è un obiettivo realizzabile, che  in precedenza abbiamo visto portare a termine positivamente.

Le attività di propaganda dei vari gruppi in nessun modo avrebbero intralciato il lavoro che svolgiamo quotidianamente per gli studenti, così come non ci saremmo sentiti “scavalcati” o privati di qualcosa, considerato che il nostro ruolo è ben delimitato entro i confini dell’ex-Facoltà di Lingue.

Noi, come gruppo, non appoggiamo nessun candidato, ognuno di noi sarà libero di esprimere la sua personale preferenza. Così, perseguendo questo intento abbiamo divulgato dalla nostra pagina i link di informazione riguardo alle elezioni (organi da eleggere, ubicazione dei seggi, orari, lista dei candidati, etc.) sensibilizzando costantemente gli studenti sull’importanza che questa tornata elettorale ricopre. Lo abbiamo fatto perché, anche se queste elezioni non ci coinvolgono in prima persona come gruppo, ci coinvolgono come studenti, ed è giusto che chi segue in Lingue sia informato (e un po’ tartassato) in merito alle elezioni di un rappresentante che dovrà difendere tutti ed essere il portavoce di tutti. E’, quindi, doveroso che ogni studente abbia a disposizione gli strumenti per poter esprimere un giudizio.

Questo mio intervento non vuole, per nessuna ragione, scoraggiare le persone ad andare a votare, denigrando il lavoro fatto sin’ora dai candidati e i loro gruppi, intende solo essere un monito per questi ragazzi. Gli incontri e i dibattiti non sono mancati ma, a parer mio, è mancata un’importante componente, ossia il contatto diretto e il confronto studente a studente con ognuno – o almeno qualcuno – dei quattro.

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2 pensieri riguardo “Pippone pre-elezioni amaro

  1. purtroppo è sempre la stessa minestra, l’ex clinica Aresu viene considerata l’ultima ruota del carro, come se non appartenesse all’ateneo..
    Una situazione grigia come le pareti degli edifici :S

    1. Sono profondamente amareggiata. E’ vero che gli studenti di lingue apprezzano la calma che si respira lassù, ma non è bello sentirsi messi da parte quasi come un’isola che non c’è.

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