sogni e cose sparse

-Ebbene, di cosa devo parlare stasera?
Che riflessione mi ispira questa calda notte?
Parlerò ancora d’amore, di un ramo spezzato?
Disquisirò sull’amicizia, sui valori umani?
Racconterò la serata appena trascorsa? Dei dubbi che ho sulla mia vita?
Farò dei progetti sul mio futuro prossimo?
Stenderò una lista delle cose da fare?
Penso che resterò qui a fissare i quadretti perennemente indecisa…
Cosa devo fare? Cosa devo dire?
E questo mal di pancia, e questa sensazione strana, ansia, inquietudine?
Temo, chissà, la solitudine?
-La temo, ma non è paura di stare sola in assoluto, piuttosto è paura di perdere le persone che contano, paura che perdendo loro perderò una parte di me. Ho paura che se lasciano la mia vita, ne perderò un po anche io.
-Non è questione di dipendenza dagli altri, ma una sorta di "possessione". E’ brutto e superficiale definirla così, però è il termine che più si avvicina.
Ho paura di perdere le persone. Questo è il punto.
Temo il silenzio, l’abbandono è la cosa più triste a cui riesco a pensare. Temo di essere abbandonata.
So di farcela da sola, ma non voglio essere abbandonata.
Temo l’imprevedibilità, è per questo che ho smesso di fare progetti, perdendo molta motivazione per strada. Fissare obiettivi a breve termine credo sia l’unico modo per non restarci male e farmi crollare il mondo addosso.
-Ma i sogni, quelli si che sono bastardi, non sono facili da debellare, sono come uno sciame di zanzare che ti infastidisce ogni notte ronzandoti attorno senza pungerti. I sogni resistono a tutto, si ridimensionano davanti agli imprevisti, mica scemi… devono pur sopravvivere. E sanno bene come trasformarsi in qualcosa di concreto, si fanno aiutare dalla speranza, quei vigliacchi, e dall’ottimismo all’occorrenza. Odiano svanire, tentano di tutto per non restare aria fritta. Spesso riescono a infilarsi tra i progetti, passano indisturbati e invisibili ci prendono di sorpresa.
Nemmeno quando la vita subisce cambiamenti radicali, questi, spariscono. Ricompaiono sotto nuova forma, ci accompagnano nelle scelte e ci assecondano. Ci ricordano sempre che al primo posto ci siamo noi stessi, poi gli altri, e che non c’è di nulla di sbagliato nel pensare in questo modo.
-Ma io temo l’abbandono. Temo di non poter raccontare i miei sogni a qualcuno di cui mi fidi ciecamente, che mi conosca a fondo e mi accetti totalmente. Temo donare troppo me stessa e che non mi venga restituita una briciola delle parti che ho disperso. Temo camminare da sola perchè temo di perdermi, di sbagliare strada.
Temo enormemente di amare più intensamente, di imprigionami nel sentimento, perdere la ragione per un momento.
-Eppure non voglio perdermelo, non voglio mancare allo spettacolo, non voglio privarmi di attimi di vita. Voglio restare a vedere cosa succede. Masochista, autolesionista, non lo posso evitare. Come un film brutto, ma dal quale schermo non riesci a staccarti per vedere comunque come finirà.
"Non si vede bene che col cuore".

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I see no future

Forse non è da me essere così pessimista, ma credo che questi tempi non lascino molte speranze per noi giovani, ma soprattutto per noi studenti. Ci stavo riflettendo in questi giorni, in occasione delle proteste scatenate dalla 133 nelle varie Università pubbliche italiane. Anche nella mia facoltà "finalmente" qualcuno si è mosso, e siamo riusciti ad ottenere anche noi un’assemblea con i docenti per discutere e capire insieme questa situazione, noi sempre l’ultimo treno…Una delle facoltà più importanti, per così dire, che si ritrova senza rappresentanti per gli studenti, mah! Una delle facoltà che dovrebbero produrre esperti linguistici validi, che insegna solo inglese, spagnolo, tedesco, francese e arabo. La facoltà che nel 2006 mi ha dato la possibilità di scegliere una terza lingua che desideravo tanto imparare, ora me la toglie da sotto il naso con poche alternative. La situazione è già pessima, è ovvio che se non si agisce le prospettive si faranno sempre più nere, per docenti e colleghi…Non potrei mai pagare tasse tanto alte, e senza l’ersu addio borse di studio, e allora mi chiedo cosa stessero facendo i deputati quando hanno approvato questa legge…pensavano forse "dai muoviamoci che ho l’auto in seconda fila"? Avevano forse fretta perchè dovevano andare a fare la spesa? O non si sono curati, come sempre, destra o sinistra, delle varie realtà italiane? e hanno approvato, tanto per, un piano finanziario che faceva acqua da tutte le parti, pur consci dell’errore che stavano per commettere? Non lo sapremo mai…
Ho riflettuto su di me, sul vuoto che ci sarà dopo la laurea, quell’obbiettivo che ora mi pare lontano, anche perchè non ho idee per la tesi e gli esami che mi mancano mi impediscono di pensarci. Credo che adesso devo impegnarmi ad andare avanti bene come ho fatto fin ora, ma ogni giorno quel pensiero si ripresenta sempre più incalzante, e ogni volta che vien fuori un nuovo ostacolo perdo un po’ di quella speranza, che in questi anni non mi è mai mancata.. Forse, finalmente, a 21 anni, inizio a rendermi conto della realtà, che tenevo coperta sotto quel velo di ottimismo, da brava sognatrice…
"Where all my dreams gone?" Ho pensato ieri, in treno, lasciandomi trascinare da un angolo all’altro della mia mente. Sto davvero crescendo, o è soltanto una fase momentanea? Perchè non mi va di restare così per sempre, ho ancora voglia di sognare, di far parte di quel gruppo di instancabili utopisti, e ho voglia di credere, si, ho voglia di credere che un giorno potrò raggiungere i miei obbiettivi, e forse potrò farlo solo aggrappandomi salda ai sogni. Probabilmente la risposta è proprio lì, nel punto esatto in cui iniziano le mie domande. Comincio a credere che non mi resta che combattere per difendere il mio ottimismo e allontanarmi dal semplice sperare, che quasi mai porta a qualcosa. Sperare senza agire non produce nulla, e allora non starò ferma, non lascerò che le cose si sgretolino davanti a me.
Sognerò, e sarà l’azione più efficace.

Tante son le cose che non capisco…

…e mi ostino a voler comprendere per forza. Pretendo di poter entrare nella mente degli altri per trovare le spiegazioni di cui ho bisogno, anche quando non c’è nulla da spiegare. Sarebbe molto più semplice arrendersi agli eventi che non posso controllare invece di prendermela tanto a cuore…tanto non posso farci nulla.
E poi mi finisce che mi ritrovo a riflettere su problemi che in realtà non ci sono, perchè non è successo nulla, ma tutto mi scivola via comunque senza che io possa intervenire, perchè non mi rendo conto di come tutto svanisca velocemente e quando mi sveglio tutto è già perso.
E non voglio che accada anche stavolta.
Ma che fare se in fondo non c’è niente da fare?! Boh. Che dilemma.
Non tutto va come vorrei, e mi piacerebbe rimediare a quelle cose che accadono intorno a me senza che io voglia, ma non posso, devo darmi pace una volta per tutte.
Dopotutto non dipende da me, e questo mi fa ancora più rabbia..
Mi fa rabbia non capire perchè certe cose capitano anche se non le vuoi, forse capitano e basta..come l’amore, sorprendente e inaspettato.
Forse come tutte le cose…

words words words

Inutili parole! perché sovraffollate la mia mente? perché non potete lasciarmi sola, semplicemente con i miei pensieri?
Se riuscissi a imprigionarvi sulla carta, forse mi liberei di questo fardello…
E so che non vi va, che vorreste continuare a giacere là, ma io devo mettervi fuori, accompagnarvi alla porta, incoscienti ospiti indesiderati, su…andate!
Assumete la vostra aria malinconica, sfoggiate le maschere più tragiche che possedete, assimilate le lacrime e riversatele nel fiume dei ricordi. Guardate al passato con occhi ingenui ed entusiasti, mostrate le verità, assaporate l’amarezza e la gioia dei vissuti, sperate nella buona sorte, e che qualche dio ci risparmi le pene per una volta…
Sprofondate nella filosofica banalità e nelle ripetitive frasi di circostanza, mettete pure in dubbio tutto, ma rendetemi felice. Allontanatevi da me e lasciatemi star bene, concedetemi di poter solamente pensare, di rimettere in ordine le pagine confuse, perché il libro è scritto, ma privo di finale…

Never been

Never been something important
Never been something to cry for.
Never been me,
never been you.

Never been a memory
Never been true.
Never been written
Never been sure.

Never been like I liked you
Never been like I talked to you…
Never been like I couldn’t forget
Never been like I wouldn’t care…

Never been yesterday
never today
never tomorrow
never ever.


E’ così che magicamente capisci ciò che avresti dovuto intendere tempo fa..

Viba

Sono sveglio forse no, non m’importa, tu sei l’unica per me
sarò lento quanto vuoi, tu nn ti senti più così fragile
Io con te, so che ci sei, quando non mi vuoi io sto bene, come il buio sai, non ti sbagli mai
Non mi spiego quasi mai, non ho fretta, voglio bere un po’ di me,

forse sbaglio, forse no tu nn ti senti più così fragile…
Io con te, so che ci sei, quando non mi vuoi, io sto bene, come il buio sai, non ti sbagli mai
Così vicina a me, così fuori da me in fondo tu mi vuoi, se mi vuoi io volo io volo, volo….


E gia, questa canzone la amo…è la mia canzone per eccellenza…
semplicemente splendida.